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:: 01.06.2011 - SPORT E SALUTE MENTALE: A CHI VANNO STRETTE LE ATTIVITA' UISP? ::

Che Francesco Totti sia il testimonial di un torneo di calcio sociale non può far altro che bene. Innanzitutto al mondo del calcio superstellare che ogni tanto scende tra i comuni mortali e incontra, in questo caso, malati mentali e i loro psichiatri. Ma perchè chiamare in ballo l'Uisp e la sua opera ventennale nel campo dello sport e della salute mentale per polemizzare? In un?intervista che potete leggere su Sport Week- supplemento della Gazzetta dello sport - intitolato ?Teste nel pallone?, realizzato da Fabrizio Salvio, il prof. Santo Rullo dice: ?Il campionato Uisp riservato a squadre di pazienti psichiatrici non ci bastava più...bisogna uscire dall?isolamento e scardinare pregiudizi e false paure?. Così sarebbe nata l?idea del torneo sostenuto dal capitano della Roma, ?dove si realizza l?integrazione vera?, grazie ad alcune squadre che farebbero capo a ?Villa Letizia ? prosegue l?articolo ? struttura privata convenzionata e diretta dallo stesso Rullo?.

Chiediamo lumi a Simone Pacciani, presidente nazionale della Lega calcio Uisp, che da quattro anni ha dato vita ad una Rassegna nazionale che prova a trasformare, per tre giorni all?anno, Montalto di castro (Vt) nella capitale di ?Matti per il calcio?. Squadre dei Diparimenti di igiene Mentale di tutta Italia si incontrano sul campo: malati mentali, infermieri e psichiatri per rompere tutte le barriere, con la carica agonistica ridotta al minimo perchè l?importante è esserci. Eppure non sembra bastare, almeno a questa struttura romana e ai medici che ne hanno la responsabilità: ?Non è il caso di indugiare in polemiche ? dice Pacciani ? l?Uisp cerca di fare il massimo e costruisce ogni sua iniziativa proprio sul principio dell?incontro tra persone diverse che, in campo, scoprono che sport si fa con qualcuno e non contro qualcuno. E se ne giovano. Se questo non basta più, pazienza. Stiamo lavorando alla prossima edizione, la quinta, che si terrà nella prima quindicina di settembre. Concepire e organizzare una manifestazione del genere non è semplice: si tratta di mettere in rete molte esperienze che sono nate spontaneamente in varie città italiane, da Torino a Oristano. Mi sembra sbagliato andare a caccia di primogeniture. Lo sport sociale è così: da questo punto di vista mi rendo conto che possa andare stretto a qualcuno?.

Giuliano Bellezza, coordinatore del Settore Diritti Sociali dell?UISP e Presidente del Comitato Scientifico del progetto Sportiva-mente, conferma: ?lo sport è una straordinaria opportunità di inclusione e scambio: è la comunità scientifica a dirci che proprio la pratica sportiva favorisce la produzione di proteine che stimolano e facilitano l?attività neuronale e celebrale, intervenendo positivamente in un processo di cura e trattamento delle malattia psichiatrica. Per questa ragione bisogna essere molto attenti nel formulare le proposte. Da una parte sono necessarie le caratteristiche della pratica sportiva e dall?altra va valorizzata la dimensione del gruppo, la costruzione di relazioni forti e significative interne, anche attraverso il riconoscimento di una leadership e una squadra a cui appartenere?.

?Questi elementi che fanno parte di sport quali il calcio sono quelli che abbiamo ritenuto di salvaguardare e privilegiare in ?Matti per il Calcio?, in accordo con le organizzazioni che vi partecipano, le associazioni delle famiglie e la comunità scientifica, nella cornice della Lega calcio Uisp?.
?Il nostro compito è coinvolgere o portare dentro alle istituzioni di promozione della salute esperienze di associazionismo sportivo e misurarci con loro sulla frontiera dello sportpertutti, - conclude Bellezza - motivando gli operatori della psichiatria, i dirigenti sportivi e i volontari, orientando le attività verso una platea più larga, meno abile, con finalità di salute e di benessere e di integrazione sociale, migliorando l?uso del territorio a disposizione, la qualità sociale ed educativa delle società sportive e delle proposte. Concludo sottolineando che manifestazioni come Matti per il Calcio sono rivolte a tutta la cittadinanza e non costituiscono uno spazio separato fra ?normalità e ?malattia?; fattore questo, che costituisce una delle condizioni essenziali per un qualsiasi reinserimento sociale. Resta il nostro impegno a migliorare sempre di più le iniziative che promuoviamo, misurandoci con tutti coloro che con noi vogliono lavoare nella direzione indicata?.
?L?Uisp è l?organizzazione nazionale che sin dall?inizio ha sostenuto e incoraggiato i vari progetti cittadini nati intorno all?idea di sport?, dice Luigi Trecca, psichiatra romano. ?Il problema della riabilitazione psichiatrica e psicosociale è molto complesso. Ritengo che la funzione dello sport sia quella di coinvolgere con attività piacevoli giovani a rischio e poi inserire in progetti e programmi più ampi, compresi i trattamenti clinici, di risocializzazione e riqualificazione della loro vita. Uno dei problemi più grossi della psichiatria è quello di intercettare i giovani potenziali malati, a causa delle resistenze al trattamento con la negazione del disturbo ed alla accettazione delle cure tradizionali. Tutto ciò comporta che gli interventi tradizionali vengono attivati molto spesso quando il disturbo è in fase avanzata ed il rischio di cronicizzazione molto elevato, se non certo?.
?Il merito dell?Uisp è sempre stato quello di rispettare le varie ?scuole? che si sono affermate nelle varie città intorno all?azione di tante validissime persone, dai familiari agli psichiatri, agli infermieri. Una casa dove ognuno può trovare collegamenti con altre esperienze e confrontarsi con esse. La riabilitazione psichiatrica rappresenta un percorso molto complesso che spesso cerca strade innovative, come quella dello sport e del calcio. Tutto ciò rimane un mezzo, non è il fine?





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