Contattaci CONTATTACI   CREDITS    
 
    Home HOME   LEGGE 383   PROGETTI   DOCUMENTAZIONE   FORUM   BANCA DATI   LOGIN


::OPEN SPACE: Giovani attori di trasformazione sociale::

Il progetto si rivolge ai giovani tra i 16 e i 24 anni che si trovano in condizione di disagio sociale, in particolare NEET e ai giovani a rischio devianza, con l’obiettivo della riattivazione sociale del target di riferimento, di contrasto all’emarginazione giovanile e di valorizzazione sociale e urbana dei territori coinvolti e del tessuto sociale attraverso lo Sport di strada e la metodologia della co-progettazione.
Ai giovani verranno proposte modalità stimolanti e motivanti di valorizzazione del proprio spazio vitale, rendendoli protagonisti del cambiamento del proprio territorio e del proprio progetto di futuro. A tal fine il progetto prevede la costituzione di Crew di Street Sport (una sorta di “equipaggi sociali” per la valorizzazione degli spazi comuni attraverso lo Sport di strada) nelle periferie di 10 città italiane. I giovani membri delle Crew riprogetteranno lo spazio pubblico/bene comune Strada dove praticare le varie discipline sportive (parkour, sport della glisse, street basket, street soccer, ecc.) trasformandola così in una palestra sociale a cielo aperto, un Open Space di socializzazione sportiva.

::Archeogiocando: Co-progettazione di percorsi sportivi nei siti archeologici per la fruizione attiva del patrimonio culturale::

L’obiettivo del progetto è quella di proporre ai giovani modalità di fruizione del patrimonio culturale più stimolanti e motivanti, in particolare quella di esplorare le potenzialità dei siti archeologici del proprio territorio come spazi di aggregazione a carattere sportivo oltre che di interesse prettamente culturale, e di farsi attori di una co-progettazione di percorsi sportivo-culturali negli stessi siti.
A tal fine è prevista l’attivazione di 9 laboratori sperimentali – Matera, Gorizia, Brescia, Fabriano (AN), Taranto, Oristano, Trapani, Perugia, Aosta - di co-progettazione da realizzarsi nelle Scuole Secondarie di 1° grado distribuite su tutto il territorio nazionale.
In questo senso, i siti archeologici diventerebbero terreni di sperimentazione e progettazione partecipativa di percorsi sportivi, coniugando la visita culturale all’attività sportiva. Gli sport scelti saranno anche frutto di una ricerca sugli sport delle origini (come il tiro con l’arco, la corsa, il salto in lungo), che verrà condotta a scuola come parte integrante del percorso laboratoriale. Laddove possibile, le attrezzature sportive verranno realizzate dagli stessi ragazzi.

::Terzo Tempo: azioni innovative per lo sport negli istituti di pena minorili::

Il progetto "Terzo Tempo" prende le mosse dall'esperienza pluriennale dell'Uisp nel campo degli interventi negli istituti di pena minorili, dai risultati ottenuti in questi ambiti e dalle linee d'indirizzo del programma Erasmus Plus 2014-2020 relativamente alle Azioni nel settore dello Sport che incoraggiano partenariati di collaborazione finalizzati all'inclusione sociale.
L'obiettivo è quello di favorire il recupero sociale della popolazione carceraria minorile, anche attraverso l'attivazione di azioni innovative di formazione e avviamento al lavoro e all'imprenditorialità sociale al fine di restituire alla società cittadini che, a pieno titolo, intendono partecipare e contribuire al benessere comune.
Nello specifico si tratta quindi di avvicinare circa 30 minori detenuti dell'area penale interna e 50 minori dell'area esterna alla pratica sportiva (danza, basket, pallavolo, corsi di subacquea e di assistente bagnante con brevetto..), come passaggio ad ulteriori attività che li pongano in condizioni di assolvere a compiti professionali all'interno delle infrastrutture sportive gestite dall'Uisp o da enti partner.

::Compagni di cordata: sport invernali per l'empowerment e l'inclusione delle diverse abilità ::

Il progetto, intende inserirsi nel solco, già sperimentato in alcune validissime esperienze, di un coinvolgimento dei disabili in attività che nulla hanno da invidiare, in termini di performance individuale e non di risultato assoluto, a quelle in cui si cimentano i normodotati.
L'idea è quella di favorire l'inclusione sociale dei disabili e l'integrazione con i normodotati promuovendo un percorso incentrato su pratiche sportive da svolgere sulla neve e finalizzato all'empowerment dei partecipanti, alla capacità di sviluppare attitudini di intervento in team building, di lavorare in una logica di co-organizzazione ed acquisizione di competenze e ruoli.
Nello specifico si tratterà di avviare 10 laboratori basati su diverse attività sportive invernali quali: lo sci alpino, lo sci di fondo, le escursioni con ciaspole, lo sled dog, coinvolgendo un gruppo misto di 150 ragazze e ragazzi dai 16 ai 30 anni, abili e diversamente abili.


::Percorsi Indysciplinati: stili di vita attivi e sport di strada per la tutela dell'adolescenza ::

Lo sport per tutti, per la sua funzione sociale e il valore educativo nello sviluppo psicofisico, offre occasioni di socializzazione, integrazione, e di riappropriazione di spazi urbani, utili a sviluppare nei ragazzi caratteristiche personali indispensabili per la valorizzazione di sé.
Il progetto si configura come un’azione sperimentale a forte carattere innovativo per la tutela degli adolescenti, finalizzata a contrastare sedentarietà e abbandono sportivo, a favorire il recupero dei ragazzi all'attività motoria e sportiva e attivare processi di socializzazione e integrazione, attraverso lo sviluppo di 10 laboratori sperimentali su tutto il territorio nazionale per la pratica di sport di strada, nella scuola e nell'extrascuola, ad opera di gruppi di ragazze/i che, affiancati da operatori UISP, avranno un ruolo attivo e di co-progettazione oltre che di beneficiari dell'intervento.
Uno stile di vita sedentario e "sepolto in internet" incide non solo sulla salute, ma anche sullo sviluppo cognitivo e psicosociale, con conseguenze sull'autostima dei ragazzi, sulla loro capacità di socializzare, riducendone le occasioni reali, sulle motivazioni ad essere attivi e propositivi, e aumenta il rischio di isolamento e di socialità virtuale.

::Capitan Uncino: in mare aperto per tutte le abilità ::

Lo sport rappresenta da sempre uno strumento di aggregazione e integrazione sociale.
In particolare la vela, intesa sia come sport che come attività didattica e formativa, costituisce un valido strumento di integrazione tra ragazzi disabili e normodotati, attraverso la formazione di equipaggi misti, e di corretto sviluppo della personalità, ponendosi così anche a tutela dei rischi di devianza degli adolescenti.
Attraverso la vela, infatti, si consente la valorizzazione delle risorse di tutti, sulla base delle potenzialità di ognuno. Le difficoltà e gli ostacoli propri della vita in barca sono comuni sia ai normodotati che ai disabili, e diventano occasioni di dialogo e comunicazione, di reciproca comprensione e di confronto, favorendo il consolidamento del senso di condivisione.

::Risk Management come opportunità per un nuovo welfare ::

La gestione attiva del rischio come opportunità per le APS è l’idea dalla quale partire per costruire un percorso formativo innovativo,finalizzato a trasmettere competenze tecnico - operative per la gestione di un’impresa sociale. Tutto ciò alla luce di una crisi definitiva del modello tradizionale dello stato sociale che impone ad un’associazione come l’UISP di anticipare il cambiamento e definire nuove strategie d’intervento, ricollocando la propria azione sulla base di priorità politico-sociali di tipo sistemico piuttosto che assistenzialistico. Una radicale trasformazione del proprio agire che espone l’UISP al rischio di una crisi identitaria ma, di contro, ad un’importante opportunità di crescita del proprio ruolo. Il cambiamento della vision, dei modelli di attività (soprattutto connessi ai profondi cambiamenti della domanda sociale e culturale), delle strategie di interazione con le policies e le programmazioni, così come l’individuazione delle dinamiche dei fattori di contesto, quali eventi economici (in primo piano l’attuale crisi globale) o socio-politici, nonché la diversa disponibilità di risorse finanziarie (contrazione o differimento in altri ambiti), stanno mettendo in luce alcune fragilità nei modelli di funzionamento tradizionali che inevitabilmente coinvolgono anche organizzazioni come l’UISP.

::Diritti in Campo: Sportpertutti per una società interculturale ::

L’idea di promuovere azioni per favorire l’inclusione di cittadini migranti attraverso lo sport e l’interculturalità, nasce da una più ampia riflessione che la UISP sta facendo sul proprio ruolo nel mutato scenario delle APS italiano, e su come interpretare nella maniera più corretta, anche in questo ambito di intervento, il principio di sussidiarietà, al quale sono chiamate le APS. Al crescere del numero di utenti sportivi stranieri, emerge l’esigenza di uno sport interculturale, che tenga conto delle differenze di usanze, lingua, religione e convinzioni. E' quindi necessario rivalutare l’impiantistica sportiva (spogliatoi, docce), le proposte (orari diversificati per uomini e donne) e l’approccio stesso alla pratica (es. l’allenamento durante il ramadan). La barriera linguistica limita, inooltre, l’accesso alla pratica sportiva e la possibilità per i cittadini migranti di costituire realtà associative proprie. Altra barriera è spesso la questione economica: palestre e corsi con costi inaccessibili che impediscono la pratica stessa, rendendo indispensabili manifestazioni sportive accessibili ai migranti o gratuite, anche per il loro aspetto socializzante e aggregativo. In questo campo, la UISP promuove da anni l'organizzazione di tornei e campionati fra cittadini di diverse origini e culture, e momenti di reale inserimento nella società di gruppi e singoli stranieri.

::Bilancio Sociale: Una nuova identità associativa partecipata ::

L’idea di sviluppare un percorso formativo in merito al tema del Bilancio Sociale nasce dall’esigenza, già presente nella UISP, di affrontare una più ampia riflessione sulla propria collocazione nel mutato contesto delle APS nel panorama nazionale, e di dotarsi conseguentemente di nuovi strumenti e procedure adeguati all’evolversi del ruolo del Terzo Settore. Come riconosciuto nel “Libro Bianco” del Ministro Sacconi, infatti, il Terzo Settore, che lavora a partire dai territori ed è in essi radicato, intercetta cambiamenti e fenomeni sociali profondi, attua una costante innovazione sociale, rappresenta una risorsa indispensabile per lo sviluppo delle politiche di welfare. Il Terzo Settore è quindi diventato un soggetto attivo della stessa programmazione e pianificazione sociale e la sua partecipazione è elemento fondante del nuovo welfare ispirato al principio della sussidiarietà. In questo nuovo scenario, il bilancio sociale, oltre ad essere lo strumento più indicato per dare visibilità e offrire agli interlocutori informazione e trasparenza, rappresenta anche uno strumento di certificazione di un profilo etico e un momento per rinsaldare il proprio legame con il territorio
A partire da tali premesse, l’Associazione ha rilevato l’esigenza di riconfermare la propria mission a partire dalla verifica della corrispondenza, nell’azione associativa, tra obiettivi e risultati, della propria capacità di comunicare e interagire con la membership e di raccontarsi verso l’esterno fidelizzando nuovi soggetti ed interlocutori, anche in un’ottica di outreach degli stakeholders. Inoltre l’Associazione ha rilevato la necessità di proporre tra le varie articolazioni territoriali una maggiore omologazione delle procedure di rendicontazione coerentemente con quanto previsto dalla L.2/2009, per permettere, pur nel rispetto delle differenze e declinazioni locali, una rappresentazione complessiva dell’Associazione.

::Lampi e impronte dello sport in strada: formazione per nuovi operatori ::

L'iniziativa nasce dalla lettura di un bisogno di aggiornamento e formazione degli operatori UISP che quotidianamente operano nei confronti del target "giovani". In merito a tale target la UISP ha maturato una vasta di gamma di esperienze che, oltre al cosa proporre, hanno sempre tenuto in grande considerazione il come. Sperimentazioni 383 quali "UISP e i giovani" o "Progettisti dello Sportpertutti"; i progetti finanziati dall'ISS in materia di doping; esperienze quali il Progetto Ultrà, tutti accomunati dal protagonismo attivo del target. L'universo giovanile rispetto alle pratiche sportive e motorie vede un microcosmo che, oltre ai pochi sopravvissuti al processo della selezione, è composto dai drop-out e da ragazzi che potremmo considerare "giovani orientati all'avventura", alla ricerca di uno spazio "garantito", vissuto come proprio, dove la persona possa godere della libertà di esprimersi. A questo si aggiunge che si assiste ad una costante riduzione degli spazi urbani "non protetti", disponibili per le attività ricreative dei giovani. La UISP è una Associazione nella quale si evidenzia una qualificata presenza di tecnici sportivi che si trova nella necessità di sviluppare competenze sempre più specifiche in merito alla capacità di incontrare i bisogni giovanili, in particolare laddove si faccia riferimento ai contesti più "difficili", non strutturati, "sprotetti", quali piazze, muretti, centri commerciali e periferie dove è fondamentale individuare i bisogni ed intervenire promuovendo situazioni che si caratterizzino come educative. L'iniziativa mira pertanto ad intervenire su tale bisogno di formazione ed aggiornamento, al fine di implementare le competenze attraverso riferimenti teorici e pratici allo street-working, all'animazione di strada, alla mediazione culturale e sociale, così da promuovere il diffondersi di competenze e capacità tali da contribuire alla creazione di opportunità positive per l'aggregazione giovanile.

::Il corpo amico nell'educazione ai sentimenti e al rispetto ::

I casi di violenza contro le donne sono in continuo aumento, e avvengono prevalentemente da parte di familiari, amici, vicini di casa, conoscenti, colleghi di lavoro o di studio, compagni di classe.
Sempre più rilevante è il fenomeno di stupri di gruppo commessi da ragazzi minorenni ai danni di coetanee, che troppo spesso non denunciano i reati per paura, vergogna, perché sottoposte a minacce e ricatti.
Cresce la paura, il desiderio di passare inosservate, il desiderio di nascondere il proprio corpo, a danno della libertà di espressione della propria corporeità, del rispetto dell'altro.
I Ministeri delle Pari Opportunità, dell'Interno e dell'Istruzione hanno siglato dei protocolli per sviluppare azioni di sensibilizzazione ed educazione tra i giovani tese a diffondere la cultura del rispetto e della legalità, del contrasto a qualsiasi forma di discriminazione.
Per un'associazione dello sportpertutti che si occupa di diritto alla corporeità è fondamentale intervenire sulla qualità delle relazioni e sulle differenze di genere.

::Sportiva...mente: lo Sportpertutti per la qualità delle vita delle persone nell'area del disagio mentale. ::

A 30 anni dall'istituzione della legge Basaglia, la riduzione delle terapie farmacologiche ed il contenimento fisico, l'instaurazione di rapporti umani con il personale e la società, sono ancora gli elementi caratterizzanti l'intervento psichiatrico in Italia. Il grande lavoro in corso è quello di riconoscere pienamente i diritti e la necessità di una vita di qualità dei pazienti, seguiti e curati da ambulatori territoriali. Le organizzazioni che si occupano di tali tematiche devono attrezzarsi per rispondere in maniera adeguata ad un contesto come quello descritto. In questo senso, il coinvolgimento di Enti locali e del privato sociale territoriale rappresenta un elemento essenziale, caratterizzando questo progetto su un duplice livello: interno ed esterno. Infatti se per un verso si procederà allo scambio e alla armonizzazione delle iniziative interne alla Uisp, dall'altro, il progetto stesso favorirà l'ampliamento delle cooperazioni con le realtà locali, siano queste i luoghi formali di assistenza (CSM, ASL ecc.) o gli enti locali responsabili delle scelte politiche di settore.

::Uisp e ambiente: un processo formativo per uno sport sostenibile. ::

All'interno della UISP, proprio per la sua natura complessa e flessibile, sono state realizzate diverse manifestazioni che mettono insieme, in vari modi, sport e ambiente, in una logica di sviluppo sostenibile, ossia connettendo natura e sport per farli diventare opportunità, non solo culturali, ma anche sociali ed economici. Da tutte queste esperienze nasce la necessità di proporre, non solo manifestazioni sportive orientate nella logica dello sviluppo sostenibile, ma anche di costruire una cultura progettuale orientata a questa logica dello sviluppo sostenibile; sviluppo sostenibile inteso non come prodotto, come risultato da raggiungere, ma come processo, come metodologia suscettibile di una dimensione quantitativa e, pertanto, misurabile. Elemento essenziale, perché non si può parlare di sviluppo sostenibile se non si dispone di un adeguato strumento di misurazione, capace di essere una guida per la realizzazione di progetti, iniziative ed eventi, che siano caratterizzati da alta adattabilità e innovatività. Quindi, la necessità di predisporre un'azione formativa tesa alla valorizzazione delle opportunità derivanti dal mettere in rete le esperienze sviluppate, promuovendo il know how da esse derivate così che ciascun team di progetto possa attingere per elaborare proprie iniziative, nel quadro di una cultura progettuale comune.

::Ragazzi Fuori: percorsi di contrasto alla devianza minorile e di prevenzione delle dipendenze. ::

Il progetto è rivolto ad una delle fasce di età più delicate, l'adolescenza, fase evolutiva di trasformazione dell'identità personale, in cui il bisogno di autonomia e di indipendenza si accompagna a forti bisogni di sostegno affettivo e relazionale. Giovani ed adolescenti sono particolarmente esposti a fattori di rischio se non vengono responsabilizzati e coinvolti nella costruzione del loro progetto di vita, partendo dal tempo libero e dalle occasioni di socialità e creatività.
Lo sport è una di queste occasioni e può tornare ad essere elemento di qualità della vita di un giovane.
Ragazzi Fuori è un progetto il cui fine è quello di aprire un confronto con i giovani utilizzando lo sport, inteso non solo come attività fisica quanto per la sua funzione sociale. Un progetto in cui i ragazzi, diventino essi stessi soggetti e agenti di cambiamento. Da loro, e solo da loro, può infatti scaturire un recupero di valori di rispetto, legalità, sportività, integrazione e multiculturalità, in un’ottica di limitazione delle tensioni presenti nella società civile e di riduzione della violenza.

::Allenare le competenze all’innovazione in una moderna Associazione di sport per tutti  ::

Le iniziative L. 383 realizzate hanno sempre rappresentato un impulso notevole nell'ottica della promozione di politiche e proposte di intervento sociale. Ogni azione è stata progettata e definitiva di volta in volta partendo da un’attenta analisi del momento e del contesto di riferimento. Nello specifico, nel 2006 ha avuto inizio una riflessione sul ruolo dirigenziale partendo dall’analisi dello scenario esterno (ambiente socioeconomico) al fine di individuare punti di forza e debolezza – opportunità e minacce che caratterizzano le singole componenti (i 160 comitati e le leghe) di una realtà complessa quale la UISP. Il passo successivo è stato rappresentato dallo sviluppo di questo percorso dirigenziale centrato sul rapporto discipline sportive – ambiente naturale al fine di incrementare competenze di tipo innovativo, tese alla ricerca di connessioni tra le attività sportive e la valorizzazione del territorio, nel rispetto dell’ambiente. Naturale evoluzione di questo processo il rafforzamento delle competenze relazionali di ruolo del dirigente associativo.

::L'outdoor training come esperienza formativa nel sistema ambiente ::

L'iniziativa nasce all'interno di un processo d'innovazione della Uisp -Unione Italiana Sporpertutti-, avviato già da alcuni anni, che ha trovato nei progetti di formazione L. 383/2000 un notevole impulso. L'obiettivo di fondo diventa la realizzazione di un cambiamento nella cultura organizzativa, nella direzione dello sviluppo dell'Associazione come Learning Organisation, attraverso l'acquisizione degli strumenti necessari per la promozione di attività e proposte progettuali per mezzo della sperimentazione di una nuova modalità "formativa": la formazione en plein air – quale metodologia capace di facilitare l'acquisizione delle competenze trasversali necessarie alla copertura del ruolo dirigenziale, in una associazione che ha l'obiettivo di promuovere e diffondere pratiche orientate al benessere psicofisico di "tutti"-.

::Progettisti dello Sportpertutti: un nuovo spazio dei giovani ::

La Uisp, associazione particolarmente attenta alle politiche giovanili, con interventi in cui l'attenzione non è solo nei confronti del cosa proporre, ma soprattutto del come proporlo, attraverso una nuova iniziativa diretta ai ragazzi dai 13 ai 18 anni, prevede l’attivazione di 10 Laboratori sperimentali sviluppati su tre diverse tematiche: la vela, l'ambiente naturale e il gioco di ruolo. L'offerta di un percorso extrascolastico di accompagnamento al "tempo non protetto" dei preadolescenti e adolescenti, affinché possano sperimentare liberamente e in modo costruttivo, per poter mettere in gioco le loro esperienze e recuperare un positivo rapporto con lo sport inteso non solo come stile di vita, ma soprattutto come esperienza complessiva.

::Nuove tecnologie di comunicazione al servizio della formazione dei dirigenti associativi. ::

A ottobre 2006 avrà inizio un nuovo progetto di formazione che coinvolgerà per la durata di dodici mesi 20 regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto).

Gli obiettivi previsti sono:
1) formare dirigenti, quadri e operatori in aree tematiche strategiche non solo per l'Associazione, come quelle relative all' infanzia e all'adolescenza, alla prevenzione e protezione sociale, all'area trasversale di gestione dei progetti
2) sviluppare il processo di innovazione tecnologica dell'Uisp attraverso l'utilizzo di uno strumento come la videoconferenza e la strutturazione di relativi poli
3) accrescere la consapevolezza circa l'importanza delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per il lavoro in una Learning Organisation, creando i presupposti per la sostenibilità di una rete strettamente integrata con la struttura associativa
4) implementare il quadro formativo nazionale rafforzando di conseguenza il carattere di sistema dell'Uisp sul piano identitario e valoriale.

Il progetto si chiuderà con la fase di valutazione dei risultati, e la stesura di una guida metodologica dell'esperienza formativa.

::Diamoci una mossa: nuovi stili di vita attivi per bambini e famiglie ::

Un problema che sta assumendo in Italia sempre maggiore rilevanza sociale riguarda la sedentarietà e obesità infantile, collocando il nostro Paese ai primi posti in Europa.
Per questo l’Uisp ha ideato una campagna indirizzata a contrastare il fenomeno in termini di prevenzione, agendo sul terreno degli stili di vita attiva e dell’educazione alimentare.
Il progetto, che prende; l’avvio a ottobre 2006 con il coinvolgimento di 55 città, si pone questi obiettivi:

  • realizzare una campagna di sensibilizzazione sugli stili di vita attivi basata sul movimento e il gioco all’aria aperta come fattori di benessere e salute e che veda i bambini protagonisti in prima persona

  • affiancare a questi temi un’informazione sulla corretta alimentazione

  • motivare le famiglie alla creazione di spazi e modalità di attività fisica da vivere collettivamente


::L'evoluzione dei processi formativi in una rete associativa dello sport per tutti: la qualificazione dei nodi regionali ::

L'idea alla base di questo progetto vuole favorire un'evoluzione delle strategie nazionali di formazione dei quadri dirigenti che tengano sempre più conto delle specificità regionali e delle vocazioni territoriali.
Di conseguenza, gli investimenti sulle risorse umane e sulla loro qualificazione devono prevedere la valorizzazione delle identità dei territori all'interno di una mission associativa condivisa nazionalmente.

Gli obiettivi previsti sono:
1) rafforzare il processo di innovazione della cultura associativa Uisp come organizzazione dinamica e flessibile, in grado di apprendere (Learning Organisation)
2) sviluppare un modello di formazione a carattere nazionale che valorizzi i caratteri di sistema sul piano dell'identità e delle risorse umane e le conseguenti scelte operative
3) incentivare i livelli di formazione regionale sulla base di autonome politiche di intervento strettamente connesse ai piani di sviluppo e alle priorità programmatiche

In queste pagine è possibile trovare il progetto completo, il programma dei corsi e tutti i materiali informativi.

::Facciamo un altro calcio: nuovi modelli educativi ::

Questo progetto nasce dalla considerazione che negli ultimi anni in Italia è aumentata l'attenzione nei confronti dei diritti di cittadinanza attiva dei bambini e che, contestualmente, lo sport e in particolare il calcio spesso offrono modelli educativi distorti e distorsivi, ispirati alle logiche di un agonismo precoce ed esasperato.
L'obiettivo generale di questa sperimentazione è dimostrare che "un altro calcio è possibile", che le nostre esperienze più avanzate in ambito educativo possono intrecciarsi positivamente con le attività della lega calcio, trovando nuovi terreni di sperimentazione di modelli culturali e organizzativi.
Il progetto coinvolge in prima persona dirigenti, operatori, arbitri, società sportive, insegnanti, genitori e soprattutto i bambini come attori principali.
La proposta prevede sperimentazioni locali, sulla base delle elaborazioni di tutti i soggetti coinvolti, che riguardano la modifica dei modelli organizzativi, la didattica degli allenamenti e dei luoghi di gioco, le variazioni regolamentari, il ruolo attivo dei ragazzi nelle scelte delle società.
Obiettivo complessivo di questa fase è stata la promozione e diffusione di didattiche del calcio non escludenti, a misura di bambini, che favoriscano la loro partecipazione come soggetti di cambiamenti.
Al termine delle sperimentazioni locali sono previsti campus di prova, rilevazione e verifica dei risultati.

::Crescere in rete: un'esperienza di formazione a distanza ::

Obiettivo generale di questo progetto è dare continuità ai processi di aggiornamento, formazione e innovazione, utilizzando Internet in nuove metodologie didattiche che associano le potenzialità della comunicazione interattiva ai vantaggi della formazione a distanza (flessibilità, personalizzazione, contenimento dei costi).

“E-learning” favorisce l’apprendimento collaborativo, la formazione in rete e la nascita di comunità didattiche. Queste opportunità rispondono da una parte alle esigenze dell’Uisp di diffondere conoscenze e competenze in tutto il sistema organizzativo, diventando “un’Associazione che apprende”; dall’altra permettono ai dirigenti di formarsi in contesti spazio-temporali compatibili con i loro impegni lavorativi.

Gli obiettivi specifici del progetto sono:

  • formare dirigenti e quadri Uisp su alcuni temi centrali per lo sviluppo dell’Associazione:
    - marketing sociale con specificità sullo sport;
    - fund raising;
    - management degli impianti sportivi;

  • costruire un processo di innovazione tecnologica avendo come basi di sviluppo una piattaforma web e alcuni poli tecnologici;

  • incrementare la consapevolezza dell’utilizzo delle tecnologie informative e comunicative come strumenti strategici di lavoro.

In queste pagine è possibile trovare il progetto completo, con il programma degli incontri e altri materiali informativi.


::Sempre in movimnento: la ginnastica dolce per la grande età ::

L’Uisp e l’Auser hanno dato vita a questo progetto di riattivazione e risocializzazione di persone anziane a “rischio”; nel quale gli interventi di ginnastica dolce a domicilio si rivolgono a persone entrate in quell’area di disagio caratterizzata da problemi di solitudine e di rinuncia progressiva ad una serie di attività quotidiane e di rapporti sociali. L’anziano “a rischio” che si ritrae in casa, che rinuncia poco per volta a utilizzare le proprie capacità di movimento, accorcia progressivamente i propri “percorsi di vita”.

Il progetto, che si colloca nell’area della prevenzione, interviene all’inizio di questo processo, attraverso le segnalazioni e il coinvolgimento di parenti, amici, conoscenti, assistenti sociali e medici di fiducia, per un recupero della persona a rischio. Un piccolo gruppo, costituito da un accompagnatore e da un operatore sportivo segue settimanalmente ogni anziano, favorendo la sua riattivazione e il reinserimento in una dinamica sociale.

In queste pagine è possibile trovare il progetto completo con tutti i materiali informativi.


:: La Uisp e i giovani: modelli di prevenzione e protezione sociale.  ::

Il progetto si sviluppa attraverso il monitoraggio delle esperienze effettuate dall'UISP con i giovani. L'obiettivo è lo scambio delle buone prassi e la ricerca di modelli che siano riproducibili nei vari territori. Si tratta di buone pratiche che mirano a favorire la partecipazione dei giovani, avvicinandoli ad una pratica di "cittadinanza attiva".
In queste pagine potrete trovare il progetto completo e gli strumenti necessari per riprodurre i modelli proposti.

::Proposta di formazione, qualificazione e autoapprendimento per una rete associativa nazionale di sport per tutti ::

Il progetto si propone di offrire momenti formativi (focus, incontri tematici, aggiornamenti professionali) per i dirigenti UISP, Leghe e Attività. L'obiettivo è quello di offrire degli strumenti per la comprensione dei processi di cambiamento organizzativo, impararando a lavorare per progetti e per obiettivi, per migliorare l'organizzazione interna dei comitati, imparare a comunicare all'interno e all'esterno i risultati e le azioni prodotte.
In queste pagine è possibile trovare il progetto completo, il programma degli incontri e altri materiali informativi





:: 05.10.16 - ARCHEOGIOCANDO: RIUNIONE DI AVVIO IL 30 SETTEMBRE E IL 1 OTTOBRE A ROMA ::
Il progetto finanziato dalla 383/2000 prevede attività motoria nei siti archeologici per ragazzi e adolescenti
Si terrà venerdì 30 [...]



:: 14.07.16 - AVVIO ATTIVITA' PROGETTO ARCHEOGIOCANDO: COPROGETTAZIONE DI PERCORSI SPORTIVI PER LA FRUIZIONE ATTIVA DEL PATRIMONIO CULTURALE ::
Ha preso avvio il 15 luglio 2016 il progetto nazionale “Archeogiocando: co-progettazione di percorsi sportivi nei siti archeologici per la fruizione attiva [...]



:: 04.03.16 - ARCHEOGIOCANDO: APPROVATO IL NUOVO PROGETTO NAZIONALE 383 ::
Il progetto, che partirà in estate, coinvolgerà gli studenti in attività motorie all'interno dei siti archeologici italiani
Con il [...]



:: 08.02.16 - COMPAGNI DI CORDATA: PROSEGUE LA SECONDA EDIZIONE DEL PROGETTO IN TOSCANA ED EMILIA ROMAGNA ::
Con il progetto Uisp Compagni di cordata la montagna diventa accessibile per tutti: impegno, tenacia, costanza, caratteristiche imprescindibili degli sport [...]