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Archeogiocando: Co-progettazione di percorsi sportivi nei siti archeologici per la fruizione attiva del patrimonio culturale


Il progetto Archeogiocando si configura come un’azione sperimentale a forte carattere innovativo per stimolare nei giovani una motivazione personale verso la fruizione del patrimonio culturale, risorsa di cruciale importanza per la crescita personale e sociale. Obiettivo del progetto è, quindi, quello di testare e modellizzare una proposta educativa atta a favorire la valorizzazione e fruizione attiva del patrimonio culturale da parte dei giovani, basata sulla co-progettazione di percorsi sportivi nei siti archeologici del territorio. A tal fine è prevista l’attivazione di 9 laboratori sperimentali di co-progettazione da realizzarsi nelle Scuole Secondarie di 1° grado distribuite su tutto il territorio nazionale.

Alla base del progetto vi è da un lato la constatazione di una scarsa motivazione personale negli adolescenti verso la fruizione del patrimonio culturale, dall’altro lato, la convinzione che lo sport e l’approccio della co-progettazione possano rivelarsi strumenti particolarmente utili per favorire forme di fruizione attiva del patrimonio culturale da parte dei giovani, e in particolare dei giovani in condizioni di svantaggio e vulnerabilità sociale.
Il bene culturale è di per sé stesso una risorsa che può contribuire in modo significativo all'arricchimento personale e sociale. La fruizione attiva del patrimonio culturale contribuisce, infatti, ad alimentare il senso di appartenenza e di identità, e produce ricchezza spirituale, personale, sociale, civile e anche economica per lo sviluppo locale e la crescita occupazionale. Avvicinare i giovani al patrimonio culturale comporta, quindi, un'occasione di crescita personale e di promozione di forme di cittadinanza attiva con ricadute anche sullo sviluppo (sociale ed economico) del territorio.

Da qui nasce l’idea di proporre ai giovani (10-14 anni) modalità di fruizione del patrimonio culturale più stimolanti e motivanti, in particolare quella di esplorare le potenzialità dei siti archeologici del proprio territorio come spazi di aggregazione a carattere sportivo oltre che di interesse prettamente culturale, e di farsi attori di una co-progettazione dei percorsi sportivo-culturali negli stessi siti.
In questo senso, i siti archeologici presenti sul territorio diventerebbero terreni di sperimentazione e progettazione partecipativa di percorsi sportivi, coniugando la visita culturale all’attività sportiva. Gli sport scelti saranno anche frutto di una ricerca sugli sport delle origini (come il tiro con l’arco, la corsa, il salto in lungo), che verrà condotta a scuola come parte integrante del percorso laboratoriale. Laddove possibile, le attrezzature sportive verranno realizzate dagli stessi ragazzi.

OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI:

• Testare un modello di intervento volto a favorire la fruizione attiva del patrimonio culturale da parte dei giovani, attraverso la co-progettazione di percorsi sportivi nei siti archeologici del territorio;
• Diffondere nelle comunità locali oggetto di intervento la cultura della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale;
• Avvicinare i giovani alle proposte culturali del proprio territorio;
• Rielaborare gli spazi archeologici anche come spazi di aggregazione giovanile a carattere sportivo;
• Promuovere forme di cittadinanza attiva e responsabile degli adolescenti;
• Promuovere spazi di collaborazione fattiva tra i diversi soggetti che sul territorio sono impegnati nel mondo della cultura e dell’adolescenza;
• Informare e sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tematiche e sulle opportunità oggetto dell'intervento;
• Accrescere le competenze degli educatori sui temi in oggetto;
• Favorire nei giovani partecipanti al progetto la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio ambientale e storico-artistico presente sul territorio di riferimento e stimolare la motivazione personale alla sua fruizione;
• Promuovere tra i ragazzi la conoscenza degli sport delle origini;
• Creare un momento di crescita personale per i giovani coinvolti, in sinergia con il territorio;
• Accompagnamento dei partecipanti anche nella fase post progetto (sostenibilità) allo scopo di evitare l'effetto "dissolvenza".

AZIONI E METODOLOGIA:

Il progetto della durata di 12 mesi (15 luglio 2016 -14 luglio 2017) prevede lo sviluppo di 9 laboratori sperimentali: Aosta, Brescia, Fabriano, Gorizia, Matera, Oristano, Perugia, Taranto, Trapani per favorire tra 500 giovani, destinatari del progetto, la valorizzazione e fruizione attiva del patrimonio culturale attraverso la co-progettazione di percorsi sportivi nei siti archeologici del territorio.
In una prima fase si costituiranno le unità locali di lavoro e in una logica di rete e di sistema, una regia nazionale monitorerà il lavoro svolto nei territori e garantirà lo scambio di informazioni tra di essi.
Si procederà poi al coinvolgimento dei beneficiari e la sperimentazione si baserà sulla co-progettazione con gli studenti dei percorsi sportivi sia nella fase di pianificazione sia in quella di organizzazione delle attività, secondo un modello di autoformazione condivisa dal e nel gruppo ( peer education) metodologicamente valida ai fini di un miglioramento delle capacità creative e di un agire efficace e positivo: i ragazzi assumono così un ruolo attivo e propositivo e si incentiva l'autogestione delle attività. In particolare gli adolescenti verranno portati nei siti archeologici dove realizzeranno percorsi sportivo-culturali, declinati a seconda di caratteristiche e storia del territorio e del sito archeologico stesso. Gli sport scelti saranno anche frutto di una ricerca sugli sport delle origini (tiro con l’arco, corsa, salto in lungo) condotta a scuola come parte integrante del percorso laboratoriale.
Il progetto sarà monitorato e valutato da un soggetto esterno, per favorire il processo di trasferibilità e riproducibilità, seguendo tecniche di ricerca quali: questionari ex ante ed ex post, , interviste in profondità e focus-group, osservazione partecipante. Sarà elaborato un rapporto sull’efficacia della pratica sportiva nella valorizzazione del patrimonio culturale e al termine del progetto è prevista anche la realizzazione di un book fotografico.



Le città della sperimentazione





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